Silvia Santini

1978

Professoressa all’Università della Svizzera italiana (USI), Lugano

"In quanto ricercatrice, contribuisco a sviluppare nuove tecnologie e nuovi sistemi che hanno il potenziale di trasformare la nostra società."

Il mio percorso

Sono professoressa di informatica all’Università della Svizzera italiana (USI) a Lugano. Insegno e faccio ricerca soprattutto nel campo della comunicazione wireless low-power e del mobile computing.

Ciò che mi appassiona. Ci sono molti aspetti della mia professione che mi piacciono. Come docente, mi piace il rapporto che instauro con studentesse e studenti motivati e trasmettere loro la passione e l’interesse che nutro per tecnologia e scienza. In quanto ricercatrice, contribuisco a sviluppare nuove tecnologie e nuovi sistemi che hanno il potenziale di trasformare la nostra società. Nel complesso, ho flessibilità e libertà intellettuale nell’organizzazione del mio lavoro, un vantaggio che difficilmente troverei altrove. La flessibilità è estremamente importante per chi, come me, deve conciliare vita di famiglia con due figli piccoli e una professione impegnativa.

Il mio percorso. Nel corso della mia carriera ho avuto la fortuna di ricevere l’offerta giusta al momento giusto. Arrivare fin qui, comunque, non è stato solo rose e fiori: ho dovuto vivere lontano dal mio compagno (prima) e marito (poi) per otto lunghi anni e non sono sempre riuscita a trovare un buon equilibrio tra carriera e vita privata.

Sono molte le persone che mi hanno sostenuta e che devo ringraziare. Se dovessi sceglierne due, metterei al primo posto mio marito, che mi ha sempre aiutata e incoraggiata, e il mio supervisore di dottorato, che è stato il primo a farmi capire l’importanza di prendere in considerazione tutte le opzioni possibili e di avere il coraggio di scegliere quella che ritenevo giusta per me e non quella che sembrava più allettante sulla carta.

Ho avuto anche la grande fortuna di incontrare persone che mi hanno consigliata e talvolta criticata. Sono grata alle istituzioni presso cui ho lavorato, tra cui il Politecnico federale di Zurigo (ETHZ), la Technische Universität (TU) Darmstadt, la TU Dresden e attualmente l’USI. L’atmosfera cordiale e aperta che ho trovato mi ha aiutata a crescere dal punto di vista professionale e personale.

Difficoltà, ostacoli? La flessibilità di cui godo implica che posso lavorare a qualsiasi ora della giornata e in qualsiasi giorno della settimana, weekend compresi, e che il mio ufficio può essere ovunque. Se da un lato è una grande comodità, dall’altro significa che tra lavoro e vita privata non c’è soluzione di continuità e che è spesso difficile avere tempo per sé.

Ingegnera elettrica di formazione e adesso professoressa di informatica, sono spesso l’unica donna in aula. Ci sono ancora troppe poche donne che scelgono l’ingegneria o l’informatica, probabilmente per diverse ragioni, una delle quali è sicuramente la mancanza di modelli.

Sono estremamente orgogliosa del successo delle mie dottorande e dei miei dottorandi. Sono felice di vederli crescere personalmente e professionalmente e aiutarli a raggiungere i loro obiettivi è estremamente gratificante. Sono anche molto orgogliosa dei risultati delle mie ricerche: ho ad esempio contribuito a far sì che i dispositivi a batteria siano in grado di comunicare in modalità wireless utilizzando una quantità minima di energia e sto realizzando dei personal assistant mobili che consentiranno di migliorare il nostro benessere e la nostra produttività. E, non da ultimo, sono molto orgogliosa dei riconoscimenti ricevuti per la mia attività didattica, il che mi motiva a preparare con ancora più cura le mie lezioni.

Questionario di Proust

Questo riquadro viene presentato nella lingua originale
Other interests beyond work

Besides being interested in technology in general, I am an avid reader – historical novels and biographies are among my favourite genres.

People who inspire you

Marie Curie, for her brilliance in science and her perseverance in life. In addition, I’ve watched The Last Lecture by computer science professor Randy Pausch several times. In his lecture, he talks about the importance of following one’s childhood dreams – and of helping others realize their own.

A book & a film

A Fortune-Teller Told Me (Tiziano Terzani). It’s a marvellous account of the author’s travels and experience as a reporter in the Far East and a touching story about personal growth and change, and Life is Beautiful (Roberto Benigni).

One or more role models

I admire all educators who do their job with dedication and passion and who help raise a new generation of competent and responsible citizens.

An object

Not sure, a notebook maybe (a paper one, though).

A colour

Ochre

A dream

Travelling to space one day.