Lucy Linder

1988

Ingegnera alla Haute école d’ingénierie et d’architecture de Fribourg (HEIA-FR), Friburgo

"Le ragazze non vengono incoraggiate a sufficienza, non sanno che ingegneria e matematica sono carriere a cui possono tranquillamente accedere se lo desiderano."

Il mio percorso

Sono ingegnera informatica. Il mio lavoro consiste nel progettare e realizzare sistemi informatici e occuparmi della manutenzione.

Ciò che mi appassiona. Il concetto di sistema informatico è molto vasto e interessa tutti i settori: saper «parlare» a un computer spalanca le porte su nuovi mondi e grazie all’immaginazione tutto diventa possibile. Apprezzo questa multidisciplinarietà che mi permette di far confluire tutte le mie passioni in un unico canale: il codice.

Mi piace pensare che l’informatica possa veramente aiutare le persone: in medicina, nel sociale, nella ricerca scientifica… Spero che un giorno la mia carriera mi permetta di dare un modesto contributo all’avventura umana.

Il mio percorso. Ho scoperto l’informatica molto tardi. Ho cominciato con un Bachelor in lettere e scienze umane, snobbando la tecnologia a favore dei libri. Quando ho cominciato il Master, ho seguito un corso come uditrice libera intitolato «Imparare a programmare in Java». È stato una rivelazione. Io, che a malapena sapevo usare Microsoft Word, eccomi capace di controllare un computer, di fargli fare delle cose. Era magico e lo è tutt’oggi.

Ho avuto la fortuna di avere dei professori incredibili che sono diventati quasi tutti degli amici. La Haute école d’ingénierie et d’architecture è un po’ come una seconda famiglia che continua a sostenermi anche dopo la fine degli studi.

Difficoltà, ostacoli? Il mondo dell’informatica è talmente vasto e tutto cambia così velocemente che talvolta è difficile mantenere il ritmo.

Penso che uno dei principali ostacoli sia un’informazione carente. Quando ero al liceo, la maggior parte dei miei amici maschi veniva orientata verso le scienze e la matematica, mentre noi femmine eravamo indirizzate verso la filosofia e le discipline letterarie. Le ragazze non vengono incoraggiate a sufficienza, non sanno che ingegneria e matematica sono carriere a cui possono tranquillamente accedere se lo desiderano.

Sono orgogliosa di tutte le mie creazioni, alcune più utili di altre. Sviluppare un’applicazione è un po’ come dipingere un quadro. Ci si può ispirare a opere esistenti, ma il risultato è qualcosa di unico, che ci rispecchia.

Questionario di Proust

Questo riquadro viene presentato nella lingua originale
Au-delà de votre profession

Les poulpes… Ce n’est pas une blague, je suis fascinée par ces créatures étranges. La lecture, manipuler des Nunchakus et «binge-watcher» des séries.

Des personnes qui vous inspirent

Ada Lovelace et Richard Feynman.

Un livre & un film

La maison des feuilles (Mark Z. Danielewski) et Matrix (les sœurs Wachowski).

Un modèle

Un de mes professeurs et ami, Jacques Supcik, dont la passion est contagieuse.

Un objet

Un Rubik’s Cube (impossible à résoudre, sauf si on a le mode d’emploi).

Une couleur

Elles sont toutes magnifiques, donc le blanc, qui les contient toutes.

Un rêve

M’éteindre calmement à 101 ans en étant satisfaite de la vie que j’aurai vécue.