Michela Bovolenta

1968

Segretaria sindacale del Sindacato svizzero dei servizi pubblici, Losanna

"Invece di lamentarmi, preferisco impegnarmi affinché la situazione migliori."

Il mio percorso

Mi occupo prevalentemente di diritti delle donne, in particolare della parità, di questioni legate alla maternità e di molestie sessuali oltre che della politica di accoglienza extrafamiliare diurna, di migrazione e del gruppo di pensionate e pensionati del sindacato.

Ciò che mi appassiona. Cambiare le cose insieme agli altri, vedere le persone prendere l’iniziativa per difendere i loro diritti, le loro idee. Il si- stema di produzione capitalista sfrutta l’essere umano, l’ambiente e ancor di più le donne, sulle quali ricadono i due terzi delle incombenze domestiche.

Invece di lamentarmi, preferisco impegnarmi affinché la situazione migliori. Se le nostre nonne e le nostre mamme non avessero lottato, oggi non sarei segretaria sindacale! Nonostante i progressi, però, la strada è ancora lunga.

Il mio percorso. Ho iniziato da giovane in una sezione del sindacato con un contratto a tempo determinato rinnovabile una sola volta… e non mi sono più fermata. Nel 2003 mi è stato affidato il posto di segretaria centrale per occuparmi della questione dei diritti delle donne grazie alla volontà collettiva delle sindacaliste di mettere questi diritti in cima alla lista delle priorità. Ho avuto il sostegno dei membri del sindacato, delle donne impegnate nelle rispettive regioni, ma anche di molti uomini, come ad esempio l’ex presidente del sindacato, Eric Decarro.

Difficoltà, ostacoli? Da quando ho iniziato io, il numero di sindacaliste e segretarie sindacali è notevolmente aumentato, complici alcune misure come le quote di genere in tutti gli organi del sindacato. Quella di segretaria sindacale resta però una funzione impegnativa, sia per la dedizione esclusiva che per le difficili battaglie da portare avanti. Il confronto sul campo, con i datori di lavoro e nel dibattito pubblico, è spesso molto duro. Si riesce a ottenere qualche vittoria al prezzo di numerose sconfitte. Insomma, ci vuole un bel po’ di grinta!

Sono orgogliosa di aver contribuito a istituire un congedo di maternità federale in Svizzera nel 2005. E pensare che la campagna è durata dal 1993 al 2004… Negli ultimi tempi mi sono battuta contro l’innalzamento dell’età pensionabile delle lavoratrici. Ci siamo opposte con tutte le nostre forze e alla fine siamo riuscite a spuntarla perché una maggioranza di donne si è rifiutata di lavorare un anno in più dopo una vita passata a lottare contro le disuguaglianze, le discriminazioni, la disoccupazione e il sessimo.

Questionario di Proust

Questo riquadro viene presentato nella lingua originale
Au-delà de votre profession

La politique, l’histoire des femmes et les mouvements sociaux.

Des personnes qui vous inspirent

Rosa Luxembourg et Gandhi.

Un livre & un film

Se questo è un uomo (Primo Levi) et je ne suis pas très film, mais L’ordre divin (Petra Volpe) m’a beaucoup plu.

Un modèle

Des militantes, pas connues, qui ont œuvré, avec patience et détermination, pour nos droits.

Un objet

Le mégaphone

Une couleur

Le fuchsia

Un rêve

Une grève des femmes le 14 juin 2019.