Fanny Carrard

1992

Assistente accademica alla Haute École d’Ingénierie et de Gestion du Canton de Vaud (HEIG-VD), Yverdon-les-Bains

"Un’altra molla che mi spinge, oltre appunto alla possibilità di migliorare le cose, è il fatto di avere delle eccellenti prospettive di crescita professionale."

Il mio percorso

Sono ingegnera elettrica, specializzata in sistemi energetici, e lavoro all’HEIG-VD come assistente accademica a tempo parziale mentre seguo un Master MSE in tecnologie energetiche opzione elettricità. Mi occupo di sviluppare un nuovo laboratorio per testare apparecchiature di domotica che consentono di ottimizzare l’autoconsumo di un impianto a energia solare.

Ciò che mi appassiona. Le possibilità che noi ingegnere abbiamo di migliorare il mondo creando cose belle e utili per la collettività. Le sfide con cui mi confronto quotidianamente sono per me fonte di motivazione, non ci sono praticamente mai due giornate uguali. Un’altra molla che mi spinge, oltre appunto alla possibilità di migliorare le cose, è il fatto di avere delle eccellenti prospettive di crescita professionale.

Il mio percorso. La scelta di fare un Master è stata fortemente incoraggiata da Mauro Carpita e Jean-François Affolter. Diciamo pure che ne sono gli artefici: hanno creduto in me e mi hanno offerto l’attuale posto di assistente. Durante gli studi, oltre a godere dell’appoggio di questi due docenti, ho avuto anche il sostegno dell’HEIG-VD, che mi ha messo a disposizione una borsa grazie alla quale mi sono potuta dedicare con maggiore tranquillità allo studio. Professionalmente parlando, il mio compagno è un punto fermo senza il quale faticherei molto di più a superare le difficoltà di tutti i giorni. E inoltre, qualunque cosa succeda, so che posso sempre contare su Douglas, grande amico e collega.

Difficoltà, ostacoli? La paura di non essere all’altezza, sicuramente una delle ragioni che spiegano l’esiguo numero di donne che osano lanciarsi nei settori tecnici. Non penso ci siano ostacoli particolari, credo piuttosto che le donne non siano attratte dalla tecnica perché non vengono sufficientemente spronate in questa direzione. Poi si aggiunge il timore di non farcela… In realtà la mancanza di donne in campo tecnico è un dilemma al quale non ho una risposta precisa.

Sono orgogliosa di essere arrivata fin qui pur non essendo mai stata particolarmente brava a scuola. Fare degli studi tecnici mi ha dimo- strato che, quando qualcosa piace davvero, niente ci può fermare. Sono felice di poter dare il mio contributo allo sviluppo di nuove tecnologie e di cercare di ridurre il nostro impatto sul pianeta sviluppando soluzioni che aiutino le persone a minimizzarlo.

Questionario di Proust

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Au-delà de votre profession

La nature et les animaux, lire, cuisiner, la musique (l’écouter et en jouer), la photographie, les voyages… La case est trop petite !

Des personnes qui vous inspirent

Sheryl Sandberg et le Dalaï-lama.

Un livre & un film

Lean In (Sheryl Sandberg) et Demain (Cyril Dion et Mélanie Laurent).

Un modèle

La majorité de mes collègues et les professeurs de l’institut de recherche dans lequel je travaille, en particulier Mauro Carpita et Jean-François Affolter.

Un objet

Je ne suis pas très matérialiste.

Une couleur

Ça dépend des jours, parfois le rouge, le bleu et parfois le blanc.

Un rêve

Que l’être humain se rende compte de la chance qu’il a de vivre sur une si belle planète et qu’il apprenne à en prendre d’avantage soin.