Sarah Stewart-Kroeker

1985

Professoressa all’Università di Ginevra (UNIGE), Ginevra

"All’improvviso vediamo le cose in modo estremamente nitido oppure, senza aspettarcelo, cambiamo completamente punto di vista. Questi momenti d’illuminazione o di cambiamento radicale sono i regali che ci fa la vita accademica."

Il mio percorso

Sono professoressa di etica alla Facoltà di teologia. L’etica è un argomento che riguarda ognuna e ognuno di noi, ma spesso le nostre intuizioni morali non sono sottoposte alla riflessione critica. Scopo delle ricerche e dell’insegnamento dell’etica è valutare non solo come si agisce, ma anche come viene pensata l’azione.

Ciò che mi appassiona. Elaborare una riflessione critica su questi interrogativi fondamentali, facendo ricerca o insegnando. Ci sono dei momenti, nella ricerca, nell’insegnamento o nella discussione, in cui si ha una sorta di folgorazione: all’improvviso vediamo le cose in modo estremamente nitido oppure, senza aspettarcelo, cambiamo completamente punto di vista. Questi momenti d’illuminazione o di cambiamento radicale sono i regali che ci fa la vita accademica.

Il mio percorso. A ogni tappa del mio lungo percorso c’è di sicuro almeno una persona chiave il cui sostegno e incoraggiamento sono stati essenziali per andare avanti. Ho potuto contare sia sulla mia famiglia, per quanto riguarda la vita privata, che su professoresse, professori, colleghe e colleghi, nel mio percorso professionale. Ho la fortuna di avere un gruppo di colleghe e colleghi che si è formato durante il dottorato e che continua a riunirsi mensilmente, ora grazie a Skype, per leggersi i lavori reciprocamente o discutere insieme di libri e articoli.

Difficoltà, ostacoli? Nel lavoro accademico e nelle ricerche umanistiche c’è sempre qualcosa in più da fare e si può sempre fare di più, quantitativamente o qualitativamente. E ne siamo consapevoli. Per questo trovare il giusto equilibrio può rivelarsi difficile. In un campo in cui le donne sono poche, risulta talvolta complicato vincere i pregiudizi impliciti: non ci si rende per forza conto di ciò che si è interiorizzato, basta semplicemente l’immagine che si ha di una professoressa o di un professore oppure di una pensatrice o di un pensatore – e questo vale per tutti, donne e uomini.

Sono orgogliosa di uno dei miei pregi, il saper trovare collegamenti inattesi: nei miei scritti cerco spesso di dimostrare fino a che punto pensieri antichi e spesso estranei ai nostri modi di pensare attuali possono in realtà arricchire la riflessione odierna.

Questionario di Proust

Questo riquadro viene presentato nella lingua originale
Au-delà de votre profession

Le rapport entre l’éthique et l’esthétique, l’éthique environnementale et politique, l’affectivité et l’imagination.

Des personnes qui vous inspirent

Jacqueline du Pré et Egon Schiele.

Un livre & un film

Les Confessions d’Augustin (Augustin d’Hippone) et La Passion de Jeanne d’Arc (Carl Theodor Dreyer).

Un modèle

Mon directeur de thèse, John Bowlin, à la fois un penseur brillant et un mentor attentif qui a valorisé l’échange, le dialogue, la collaboration. Dans un milieu très compétitif, cette approche m’inspire.

Un objet

Le canoë

Une couleur

Le vert

Un rêve

Voyager sur la rivière Nahanni.