Monica Bonfanti

1970

Comandante della Polizia cantonale ginevrina, Ginevra

"Ho sempre voluto lavorare nel campo della giustizia; le scienze forensi mi hanno permesso di concentrarmi sulle mie materie preferite, cioè scienza, psicologia e diritto."

Il mio percorso

Sono capo delle forze di polizia di Ginevra. Il mio lavoro consiste nel dirigere la polizia assicurandomi che i servizi che la compongono svolgano i compiti loro attribuiti direttamente dalle leggi in vigore e dal Consiglio di Stato. Inoltre, affianco la Consigliera o il Consigliere di Stato responsabile del dipartimento nel definire una politica della sicurezza pubblica in linea con la politica federale in materia. Rappresento anche il cantone, ovvero il dipartimento e la polizia cantonale, soprattutto nei rapporti con i comuni, gli altri cantoni, la Confederazione e i Paesi limitrofi. Un’altra delle mie funzioni è coordinare la polizia dal punto di vista organizzativo, garantendo il funzionamento e il controllo interno e gestendo le risorse nel quadro del bilancio stabilito dal Consiglio di Stato e dal Gran Consiglio.

Ciò che mi appassiona. Dirigere un’istituzione al servizio della popolazione, rappresentare un punto di riferimento per le mie collaboratrici e i miei collaboratori e avere a che fare non solo con i lati brutti, ma anche con quelli più belli e nobili dell’essere umano.

Il mio percorso. Ho sempre voluto lavorare nel campo della giustizia; le scienze forensi mi hanno permesso di concentrarmi sulle mie materie preferite, cioè scienza, psicologia e diritto. Dopo una visita ai servizi della polizia ticinese e grazie all’incoraggiamento dei miei genitori, mi sono decisa per questa professione. La mia famiglia mi ha sempre sostenuta, così come le colleghe e i colleghi di università e in polizia, le persone che ho incontrato praticando sport e, naturalmente, le cittadine e i cittadini che, pur non conoscendomi personalmente, mi fanno sentire il loro appoggio.

Difficoltà, ostacoli ? Per quanto mi riguarda, non poter trascorrere più tempo sul terreno. Inoltre, da un punto di vista generale, non è sempre facile per una donna farsi strada in un mondo a forte connotazione maschile. Qualche progresso comunque c’è: 14,9% di donne nel 2018 contro 8% nel 2011. Attualmente abbiamo 29 uomini e 12 donne in formazione presso la polizia di Ginevra. L’assenza di modelli e l’istinto di protezione che potrebbe manifestare l’entourage di una donna che desidera intraprendere una carriera in polizia rischiano effettivamente di far desistere le potenziali candidate.

Sono orgogliosa del lavoro svolto tutti i giorni dalle forze di polizia di Ginevra in collaborazione con gli altri servizi di sicurezza e con gli attori sociali.

Questionario di Proust

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Au-delà de votre profession

Je suis très intéressée par la criminalistique, la psychiatrie, le patinage artistique, la plongée et la défense des animaux.

Des personnes qui vous inspirent

Ma mère et ma sœur, pour leur solidité à toute épreuve et Henri Dunant, fondateur de la Croix-Rouge.

Un livre & un film

Ceux que j’ai écrits ! et Le nom de la rose (Jean-Jacques Annaud).

Un modèle

Rodolphe Reiss, professeur, criminologue, criminaliste et photographe, qui a fondé l’Institut de police scientifique de l’Université de Lausanne.

Un objet

L’épée

Une couleur

Le violet

Un rêve

Ma vie actuelle