Martha Liley

1964

Direttrice di ricerca alla Haute École d’Ingénierie et Gestion du Canton de Vaud (HEIG-VD), Yverdon-les-Bains

"Mentre in altri Paesi sono molte le donne ingegnere o scienziate, qui in Svizzera, a diversi livelli e in diversi luoghi, viene veicolato il messaggio che le professioni scientifiche e ingegneristiche non sono adatte alle donne."

Il mio percorso

Sono direttrice di ricerca applicata e sviluppo alla HEIG-VD e in questa veste promuovo, incoraggio e organizzo le attività di ricerca applicata, sviluppo e innovazione della scuola. È un lavoro estremamente diversificato: per sostenere il personale docente e le ricercatrici e i ricercatori della scuola nell’acquisizione di finanziamenti e di progetti di ricerca organizzo formazioni, riunioni informative e coaching. In collaborazione con la direzione e i servizi della HEIG-VD lavoriamo per creare un ambiente propizio alla ricerca e allo sviluppo. Inoltre mi occupo degli aspetti contrattuali e giuridici e rappresento la scuola presso la HES-SO, il Cantone di Vaud e partner esterni quali Y-Parc e Innovaud. Insomma, il lavoro perfetto per chi si annoia facilmente… Di origine britannica, risiedo in Svizzera da numerosi anni e ho il doppio passaporto. La mia carriera mi ha permesso di vivere in diversi Paesi (Regno Unito, Germania, Svizzera), lavorare secondo diverse modalità (laboratorio, gestione di grandi progetti, responsabilità di un’équipe d’ingegneri) e incontrare e frequentare numerose persone appassionate dalle quali ho imparato molto sui diversi modi di gestire le situazioni.

Ciò che mi appassiona. Adoro imparare, capire le cose e vederle da una nuova prospettiva. Mi piace comunicare e trovare soluzioni a qualsiasi tipo di problema. È con grande piacere che aiuto le persone a raggiungere i loro obiettivi. Cerco sempre di fare in modo che le cose vadano per il meglio. Faccio di tutto per aiutare e stimolare professoresse, professori, ricercatrici e ricercatori della scuola affinché le loro ricerche e il loro lavoro siano coronati da successo.

Il mio percorso. Dottoressa in fisica all’Università di Cambridge, mentre preparavo la tesi ho incontrato una persona che si è rivelata fondamentale. Stava facendo un post-doc in Inghilterra e mi ha dato una mano a trovare un post-doc in Germania. Verso la fine del post-doc sono andata per qualche mese all’EPFL, con la stessa persona che mi aveva aiutata, e sono rimasta in Svizzera in ambito R & S. Posso contare sulla maggior parte delle persone che mi circondano: famiglia, amiche, amici, colleghe e colleghi. Non potrei immaginare di lavorare in un ambiente in cui non ci si sostenga reciprocamente.

Difficoltà, ostacoli? Penso troppo. Per le donne, anche se io posso ritenermi fortunata, gli ostacoli sono soprattutto culturali. Mentre in altri Paesi sono molte le donne ingegnere o scienziate, qui in Svizzera, a diversi livelli e in diversi luoghi, viene veicolato il messaggio che le professioni scientifiche e ingegneristiche non sono adatte alle donne.

Non sono una persona molto orgogliosa. Sono contenta di aver fatto numerosi progressi a livello personale in questi ultimi anni. Penso di aver dato il mio contributo scientifico nell’ambito della chimica di superficie e della chimica in 2D.

Questionario di Proust

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Au-delà de votre profession

La lecture, la nature, la randonnée, le ski de fond, un peu de montagne et de voile.

Des personnes qui vous inspirent

Je suis très embêtée car je ne trouve pas de femmes qui m’inspirent autant que des hommes comme Barack Obama, Martin Luther King, Thich Nhat Hanh, Churchill… Mais citons Malala Yousafzai, Michelle Obama et des scientifiques non-reconnues comme Caroline Herschel, Ada Lovelace et Rosalind Franklin.

Un livre & un film

How to Sit (Thich Nhat Hanh) et La Guerre des étoiles (George Lucas) à 14 ans, et plus récemment Billy Elliot (Stephen Daldry).

Un modèle

Le professeur Wolfgang Knoll, quelqu’un de très généreux, qui savait s’entourer de collaborateurs et collaboratrices exceptionnel-le-s et les motiver.

Un objet

Un cerf-volant ? Une empreinte de pieds dans le sable ?

Une couleur

Le bleu

Un rêve

Faire des recherches dans des régions polaires.