Assia Garbinato

1971

CONSULENTE ED EX-Direttrice del Data group dI UNA GRANDE COMPAGNIA assicUraTiVA, Vaud

"Ingegnere informatica è un lavoro interessante, stimolante, ludico, pieno di sfaccettature…"

Il mio percorso

Ingegnere informatica, sono stata vicedirettrice di un assicorazione e responsabile della divisione Data & Information Management. È un lavoro interessante, stimolante, ludico, pieno di sfaccettature… La professione ideale per chi, come a me, piace giocare con l’astratto. I metodi di lavoro innovativi tipo Agile dimostrano l’importanza dell’interazione continua con gli stakeholder e permettono di adeguarsi più velocemente alle realtà sempre nuove del team e del mercato. Penso che noi donne, per il tipo di educazione che abbiamo ricevuto, siamo più propense a rimetterci in discussione e quindi particolarmente ricettive nei confronti di un approccio di questo tipo.

Mi piace il ragionamento logico, per me concepire un sistema informatico è come mettere insieme le tessere di un mosaico. Mi piace partire da un problema complesso, scomporlo in sotto-problemi e contribuire a risolverlo. Apprezzo le dinamiche umane al servizio delle soluzioni informatiche.

Il mio percorso. Una lunga gavetta e tanto impegno. Buone capacità di astrazione e di sintesi. Una persona chiave: mio marito, femminista convinto, che ha sempre creduto in me più di quanto io abbia creduto in me stessa.

Difficoltà, ostacoli? Avere a lungo dubitato di me. Il mio universo professionale è popolato soprattutto da uomini, sono poche le donne che trovano o cercano un’occupazione in questo settore. Penso però che lavorare in un mondo maschile ci permetta di ampliare la nostra gamma di competenze. Se troviamo il coraggio di andare oltre i nostri limiti abbiamo tutto da guadagnare in termini di complementarità e arricchimento personale. Per questo consiglio alle studentesse di non arrendersi alla prima difficoltà, di non lasciarsi boicottare da quella vocina interna che le fa sentire fuori luogo e soprattutto di tenere testa a chi le vorrebbe sminuire. Nella vita non si finisce mai di imparare, e questo vale per tutti.

Sono orgogliosa di aver messo al mondo tre figli senza mai rinunciare all’ambizione di essere una brava ingegnera. Di aver creato un centro di competenze partendo da zero. Della mia leadership. E di lavorare con persone realizzate.

Questionario di Proust

Questo riquadro viene presentato nella lingua originale
Au-delà de votre profession

Actuellement des lectures sur le développement personnel.

Des personnes qui vous inspirent

Vandana Shiva et Albert Jacquard.

Un livre

Cessez d’être gentil, soyez vrai ! (Thomas Ansembourg) et les écrits de Kamel Daoud.

Un modèle

Une mère qui était douée en maths et qui m’a toujours parlé de cette passion.

Un objet

Un bracelet en or qui me vient de mon arrière-grand-mère, une personne qui m’a marquée car je sentais que j’existais à ses yeux.

Une couleur

Le bleu

Un rêve

Que l’humain soit plus humble, qu’il cesse d’être l’esclave de son égo et que sa lecture du monde soit plus nuancée et plus subtile.